Perché il Derby continua a fermare il Paese
Una lunga salita, una brusca discesa verso Tattenham Corner e un boato che si sente fin nelle suole delle scarpe: nella corsa a cavalli britannica non c'è nulla che eguagli il Derby. Corso dal 1780 e ancora oggi il premio che ogni proprietario, allenatore e jockey vuole nel curriculum, chiede ai cavalli di tre anni di mostrare velocità, resistenza e equilibrio tutti insieme.
L'edizione 2026, di sabato 6 giugno, ci ha regalato una storia autentica. La pioggia ha reso il terreno di Epsom morbido, il favorito non è mai entrato nella gara e la quarta scelta di Aidan O'Brien, Christmas Day, è stata data a quota 7/1 e ha tagliato per primo il traguardo sotto le mani di Ronan Whelan. Si tratta del dodicesimo Derby per O'Brien, un record che continua a crescere, e del primo per Whelan.
Qui facciamo il punto su quanto è successo, su cosa ci dice per trovare il prossimo vincitore e su come funzionano i mercati principali. Si affianca alla nostra guida al Grand National e alla guida al Festival di Cheltenham come uno dei grandi appuntamenti dell'anno di corsa.



