Il Bayern non è mai stato a corto di stelle. Questi sono i nomi che definiscono la storia.
L'Imperatore e il Bomber
Franz Beckenbauer, "Der Kaiser", è la figura più iconica nella storia del club. Prodotto del settore giovanile, ha guidato il Bayern alla conquista di tre Coppe dei Campioni consecutive dal ruolo di libero, che ha praticamente reinventato, uscendo dalla difesa con il pallone in mano come se il campo fosse il suo salotto.
Accanto a lui c'era Gerd Müller, "Der Bomber". Arrivato dal TSV 1861 Nördlingen nel 1964, è diventato uno dei marcatori più prolifici che il calcio abbia mai visto. I suoi gol sono stati fondamentali per i successi europei del club.
I portieri che hanno cambiato il ruolo
Oliver Kahn ha portato intensità ruggente e leadership, ed è stato centrale nella vittoria della Champions League 2001. Manuel Neuer ha successivamente ridefinito ciò che ci si aspetta da un portiere, giocando quasi come un difensore in più con il suo stile da portiere-libero.
Philipp Lahm, Bastian Schweinsteiger e Thomas Müller rappresentano l'impegno del Bayern verso i talenti formati in casa. Lahm era un capitano versatile e rispettato, Schweinsteiger un leader in mediana, e Müller il "Raumdeuter" (interprete dello spazio) che è diventato uno dei giocatori più decorati del club.
L'era Robben-Ribéry ha portato il gioco sulle ali a nuovi livelli, e il gol decisivo di Arjen Robben nella finale della Champions League 2013 fa parte del folklore del Bayern. Robert Lewandowski, al club dal 2014 al 2022, ha segnato gol a un ritmo che pochi attaccanti nella storia del Bayern possono eguagliare, e oggi è Jamal Musiala a portare avanti la fiaccola della creatività.